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Omaggio alla famiglia

Quasi tutti i nomi che ho dato ai vini, Baltasàr, Kaspàr, Melkiòr, Taya, Daxia e Mommo sono tutti connessi − fra storia e leggenda − con la mia famiglia. Secondo ciò che si tramanda oralmente in famiglia un antenato Assuli perse tre figli nella quinta Crociata in Terra Santa, fra il 1217 e il 1221. Da ciò avrebbe origine il blasone della famiglia raffigurante tre pali neri su campo d’oro: a perenne memoria dei tre fratelli morti. I loro nomi erano Gaspare, Baldassarre e Melchiorre e sono considerati i protettori della famiglia e per tradizione a tutti i familiari vengono dati, in Battesimo, i loro nomi come secondari. In ricordo di questi tre fratelli ho voluto intitolare tre vini rossi con i loro nomi rielaborati: Baltasàr (abbinato a un Merlot), Kaspàr (abbinato a un Nero d’Avola) e Melkiòr (abbinato a un Syrah). Il nome Taya ricorda un territorio protetto dalla mia famiglia nei cui pressi vengono coltivate le uve Grillo di cui è fatto il vino corrispondente. Il nome Daxia, anch’esso associato a un bianco Chardonnay, evoca una figura illustre della mia famiglia. Si narra infatti che intorno al 550 d. C. Dazio Assuli fu Arcivescovo di Milano e successivamente fu fatto Santo e conosciuto come San Dazio. Il nome Mommo, abbinato a un vino bianco Insolia/Chardonnay, ricorda mio padre, Raimondo scomparso a 49 anni nel 1974. Mommo era il soprannome con cui veniva chiamato affettuosamente da tutti. La sua vita è stata interamente dedicata all’azienda di Casteldaccia e a quella di Taormina. E’ lui che ha saputo trasmettere a noi figli, con la sua passione per la campagna, l’amore per la terra.

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