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Dalla Sicilia trapanese i vini Assuli
Prodotti grazie alla passione dei Caruso

Pubblicato il 31 gennaio 2017 | 15:01

La famiglia Caruso è impegnata nel settore dei marmi e della pietra tipica della Sicilia con mercato in tutto il mondo. L’amore e la passione per il vino sono sempre forti e ogni anno portano a produrre 300mila bottiglie

Una storia di impresa e famiglia quella dei Caruso, titolari dell’azienda vinicola Assuli a Carcitella nella Sicilia trapanese. Imprenditori nel settore della pietra e del marmo, estrazione e commercializzazione anche all’estero, recente una commessa in Vietnam, hanno deciso una decina di anni orsono di recuperare i vigneti di proprietà e produrre vino. Lo zio Roberto Caruso e l’omonimo nipote hanno iniziato costruendo la cantina sotterranea è molto ampia interamente con il Perlato di Sicilia (pietra tipica proveniente dalle cave di famiglia in zona). Una struttura che può produrre un milione di bottiglie all’anno, oggi la produzione si attesta sulle 300mila, e potrà arrivare a tre milioni. La storia dei Caruso richiama simili avventure di Franciacorta, territorio vinicolo straordinario per merito dell’amore per il vino degli industriali bresciani che volevano la loro cantina e in poche decine di anni sono diventate un punto di riferimento della qualità delle bollicine italiane.

Dalla Sicilia trapanese i vini Assuli prodotti grazie alla passione dei Caruso

La degustazione organizzata a Milano ha trovato per i vini Assuli abbinamenti con la cucina dello chef Daniel Canzian. Fiordiligi, Grillo in purezza ha accompagnato L’uovo al cereghin patate e radicchio di Treviso in saor. Con il risotto alla barbabietola e salsa al Prosecco, è stato servito Astolfo, uva Grillo passata in barrique e Lorlando, un rosso beverino, Nero d’Avola 2015. Infine con il petto e coscia di quaglia, miele, limone e pepe rosa, Roberto Carmelo ha proposto agli ospiti il Besi Igt, rosso di struttura e profumi intensi. Lo sviluppo della realtà Assuli prevede inoltre come ha annunciato il proprietario: «Una parte di hotellerie in fase di realizzazione, con 25 suite, spa, piscina e sala degustazione. Prevediamo di aprire nella bella stagione del 2018. Un primo passo più vicino nel tempo, sarà un wine shop con possibilità di acquistare prodotti tipici locali di qualità che selezioneremo direttamente sul territorio, apriremo già la prossima estate».
Parlando della produzione vinicola, Caruso aggiunge: «Una lucida follia quella che ci ha portati a produrre vino, ma i risultati di oggi, hanno reso più dolce questa follia. Abbiamo deciso di mettere la faccia come proprietari fondando dieci anni fa la cantina facendo in modo che avesse, da subito, una forte capacità produttiva. La consulenza enologica è di Lorenzo Landi che quotidianamente dialoga con il nostro giovane enologo residente. Stiamo cercando di individuare vitigni antichi da reinnestare. Oggi, per produrre vino che incontri i gusti dei winelovers bisogna ricercare e allo stesso tempo innovare. Sull’estero puntiamo molto in Germania, in Giappone e negli Stati Uniti, dove stiamo per andare con un’iniziativa di Gambero Rosso (il loro Lorlando ha avuto i Tre Bicchieri 2016 e 2017) che ci porterà in cinque grandi città da Boston a Los Angeles».